Badge di Facebook

giovedì 11 giugno 2009

SE AVETE preso appuntamenti per l'alba di sabato 13 giugno, o semplicemente avevate in programma di dormire, potrebbe essere il caso di modificare i vostri piani. Chi tra gli oltre 200 milioni di utenti di Facebook si è loggato sul social network nelle ultime ore è stato avvisato della piccola rivoluzione che prenderà il via nel fine settimana: l'arrivo degli Url personalizzati.

Caratteristica piuttosto rara tra i social network, Facebook fino ad oggi non ha fornito un indirizzo web personalizzabile per le pagine dei suoi utenti, bensì ha automaticamente generato una lunga e anonima stringa numerica che ha reso di fatto impossibile identificare qualcuno dal semplice Url del suo profilo. L'originale scelta del sito, diversa da quella di altre popolari piattaforme quali MySpace e Twitter, ha permesso a tanti utenti omonimi di registrarsi senza dover accettare curiose ed improbabili abbreviazioni o accostamenti con date di nascite, scelte ormai obbligatorie per l'iscrizione ai più popolari fornitori di posta elettronica.

Secondo il comunicato pubblicato sul blog ufficiale, la decisione è arrivata per facilitare il riconoscimento di un utente tra gli altri, approfittando magari della migliore ottimizzazione sui motori di ricerca che questa modifica porterà. Se oggi per trovare un amico bisognava scandagliare il social network con il suo motore interno, con il rischio di dover spulciare tra decine di omonimi, questa ulteriore aggiunta dovrebbe facilitare un po' le cose.

Alle motivazioni indicate dall'amministrazione si deve però aggiungere come la mossa di Facebook sia l'ultimo passaggio nella lunga battaglia per l'identità digitale che vede il social network confrontarsi con Google e i suoi neonati profili.

Il nuovo Url. Il cambiamento del proprio Url sarà possibile in Italia a partire dalle 6 e 1 minuto di sabato 13 giugno, ma per essere sicuri che l'orologio di casa sia sincronizzato con quello di Facebook, ci si può già recare all'indirizzo preposto che ospita l'immancabile conto alla rovescia. A partire dall'ora X, gli utenti che lo desiderano potranno modificare l'indirizzo web del profilo, seguendo i canoni classici della rete (nomecognome, nome.cognome ecc) oppure introducendo un nickname. A differenza dei dati personali che sono continuamente aggiornabili, l'Url non si potrà più cambiare, quindi è meglio stare attenti a non digitare errori.

I problemi. Passare da un sistema di indirizzi generato automaticamente a uno personalizzabile porta con se diversi problemi. Una prima difficoltà è la presenza di diversi omonimi che, se interessati a un "Vanity url" (come ribattezzato dai blog americani), dovranno fare a gara per accaparrarsi le combinazioni disponibili (gli url infatti devono necessariamente essere diversi gli uni dagli altri). Una semplice ricerca su Facebook fa emergere come siano presenti oltre 500 Mario Rossi (molti in realtà sono profili vuoti) e 148 Giorgio Bianchi, ognuno dei quali potrebbe essere interessato alla più semplice combinazione di nome e cognome. Immaginarsi centinaia di persone davanti al computer alle 6 di mattina per registrare il proprio nome è un'ipotesi non remota. La combinazione finale di certi url farà capire chi ha puntato meglio la sveglia o ha il click più veloce.

Lasciando da parte le suggestioni vanitose, un problema di certo più sentito è la possibile ripetizione anche su Facebook del fenomeno del cybersquatting, ovvero la registrazione e lo sfruttamento di marchi altrui sulla rete. Se proprio ieri il social network ha vinto la sua battaglia per avere il dominio facebook. it, fino ad ora in mano ad un cybersquatter internazionale, paradossalmente la nascita dei domini personalizzati creerà una nuova dimensione del fenomeno. Per evitare che qualcuno si impossessi di marchi celebri, il sito permette ai detentori legali di un logo di pre-registrare la richiesta ed ha bloccato la possibilità di creare url personalizzati agli utenti iscrittisi dopo il 9 giugno. Per capire se queste precauzioni funzioneranno, soprattutto di fronte alla registrazione di nomi di celebrità del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica, basterà aspettare qualche giorno. Facebook, url personalizzato
Allarme per i furti d'identità

mercoledì 12 novembre 2008

Il MacBook di Barack Obama ha un Pac Man che mangia il logo Apple


Alcune foto che in queste ore stanno facendo il giro della rete, mostrano il neo eletto Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, accanto ad un portatile Apple. Ma la cosa divertente è che sul case del MacBook Pro c’è attaccato un adesivo di Pac Man che mangia il logo Apple... Molto probabilmente si tratta di un escamotage per distinguere i vari portatili:

Infatti, anche lo staff di Obama usa Mac. Un’altra foto ritrae un collaboratore del neo Presidente con un MacBook Air:

La stessa First Lady, Michelle Obama, ha rivelato di aver comprato recentemente due MacBook in modo che le figlie possano vedere in video-chat il papà Presidente quando è lontano da casa.

Rimanendo sempre in ambito “presidenziale”, sono Mac user anche Al Gore (vice-Presidente con l’amministrazione Clinton) e John Kerry (lo sfidante democratico di Bush alla precedenti elezioni), mentre il Presidente George W. Bush e l’ex-Presidente Bill Clinton - gli ultimi due - sono generalmente considerati utenti PC.

lunedì 10 novembre 2008

Ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca (SEO) in base al merito™

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Applicando il SEO (Search Engine Optimization), si alimenta un processo che porta a un'interazione commerciale d'eccellenza. Il sistema permette d'incrementare il traffico selezionato dei visitatori sul proprio sito e di convertirlo in un flusso di contatti in linea con gli obiettivi aziendali. Chi visita il sito infatti, può, ad esempio, scaricare opuscoli, effettuare transazioni d'acquisto o aggiornarsi sulle novità.

È noto che la maggioranza dei visitatori arriva in un sito tramite i motori di ricerca. Il sistema SEO rappresenta, nel contempo, l'arte e la scienza che consente di posizionare un sito in prima fila, rendendolo particolarmente visibile nella pagine dei risultati dei motori di ricerca. Il vantaggio è che l'utente sceglierà più facilmente di cliccare sul vostro sito invece che sugli altri. Antezeta disponendo dell'esperienza di marketing necessaria, sa fornire indicazioni preziose su come scrivere testi efficaci, selezionare le parole chiave appropriate per il profilo di traffico desiderato nonché sviluppare le opportune connessioni con altri siti idonei. Antezeta inoltre ha le competenze tecnologiche per consigliare concretamente come redigere pagine web in grado di posizionarsi con efficacia nei motori di ricerca.

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Posizionamento nei Motori di Ricerca in base al Merito™, cioè essere primo su Google.

Whispot


Whispot è una ottima applicazione per costruire liste dei desideri, condividere esperienze di acquisto con gli amici, recensire un prodotto, raccogliere fondi per regali e donazioni importanti. Molto ben configurata e facilmente usabile, a Whispot va la mia personale qualifica di ottima applicazione. Segui il link per una recensione approfondita.

MacBook Alluminio e MacBook Pro Unibody Benchmark


Apple ha rinnovato la sua linea di portatili nel corso dello Special Event del 14 ottobre. Dai test effettuati emerge subito che il divario tra il MacBook ed il MacBook Pro si è notevolmente assottigliato grazie all’adozione sui portatili consumer della scheda grafica Nvidia GeForce 9400M al posto del chip Intel GMA X3100.

La GeForce 9400M condivide ancora la memoria con il sistema, ma ha una propria unità di elaborazione grafica (e la 9400M condivide 256MB DDR3 SDRAM di memoria, contro i 144MB DDR2 SDRAM del precedente MacBook).

Tutto questo si traduce in una buona notizia per chi desidera anche giocare con i MacBook alluminio. La prova grafica è stata effettuata con alcuni videogame particolarmente impegnativi come Quake 4 (il cui motore è stato adottato anche da altri giochi di “grido”) e Call Of Duty 4, e il risultato è che adesso è finalmente possibile giocare su un MacBook con un buon dettaglio grafico.

La GeForce 9400M è in dotazione oltre che sui MacBook Alluminio anche sul MacBook Pro Uniboy e si comporta allo stesso modo. In più, il “pro” ha un secondo chip grafico, la Nvidia GeForce 9600M GT, che fornisce un ulteriore spinta ed è quindi possibile impostare i giochi con un frame rate più alto per un maggior dettaglio grafico.

Sostanzialmente la differenza tra il MacBook e MacBook Pro sta nell’assenza sul primo della porta Firewire, oltre che nel display più piccolo (13” contro i 15” del pro).

Per quanto riguarda le altre prove, sono state eseguite una serie di operazioni di routine, come la compressione ZIP di una cartella di documenti, l’applicazione di un filtro di iMovie ad un filmato, una serie di task con Photoshop CS3, un test di renderig e la codifica di un file MPEG: